io non ho bisogno di denaro.

Io non ho bisogno di denaro

ho bisogno di sentimenti

di parole

di parole scelte sapientemente

di fiori detti pensieri

di rose dette presenze

di sogni che abitino gli alberi

di canzoni

che facciano danzare le statue

di stelle che mormorino

all’orecchio degli amanti .

Ho bisogno di poesia

questa magia che brucia

la pesantezza delle parole

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

La luna ci ha seguiti.

 
 

1 anno

 
 
2 calici di un forte liquore alla fragola, 1 foglio su cui scrivere il nostro amore e 1 bacio fragoloso. Ti amo.

L’amico è…qualcosa che più ce n’è meglio èèè

 
L’amicizia è assenza di vincoli, è ridere assieme, condividere gioie e dolori. E’ non sentirsi per mesi eppure ritrovare nell’altra persona la stessa gioia di sentirsi; è silenzio, vicinanza quando si ha bisogno dell’altro; è parlare e sapere che l’altra persona ti sta ascoltando, è conforto. E’ essere se stessi senza paure, poter liberare il proprio cuore e buttare le maschere. E’ parlare per ore senza stancarsi mai.
L’amicizia non è possesso e non è rancore; è affetto incondizionato per niente semplice da trovare, ma credo che il primo passo verso un’amicizia vera sia la libertà di lasciar sbocciare l’altro senza pretendere che ce ne sia riconoscente.

 

Avrei voluto inserire il video della quinta elementare…ma questo va abbastanza bene, lo stesso.

“….”

 
Ci sono cose che fai per anni, che guardi crescere per anni, che vivi per anni e poi ad un tratto qualcosa cambia. Improvvisamente questi attimi durati anni sono passati e non sono più recuperabili. Ora, quello a cui penso è finito, andato, passato e resta il dolore di una certezza che crolla: riguardo le foto e mi sembra incredibile. Vi voglio bene tesori miei, con chiunque siate e con chiunque sarete il mio affetto sarà per voi una certezza, almeno una.

Da Sinatra a Capossela…basta cambiare posizione.

Vivrei solo dei tuoi baci. Emozioni.

Tanto.

 
  Ti voglio bene bene bene bene bene. Si, a te.

Profumi e ricordi.

 

Ho aperto le scatole in cui conserviamo le tue cose. Inizialmente cercavo solo la tua cravattina rosa, poi sono stata invasa dalla mia solita curiosità ed ho tirato fuori cose vecchie. Piccole agendine dove scrivevi ogni movimento: "Oggi, 19/02/1986, è nata Valentina Intini. E’ mercoledì e sono le 14.00". Ho visto una bottiglietta, era nascosta tra i miei ricordi. Un’acqua di colonia. L’ho aperta ed ho sentito il tuo profumo.

Li vogliamo seguire questi consigli?

 
Dieci regole (o consigli) per stare bene insieme

1. Non pretendete di dividere tutto con il partner. "Separarsi" ogni tanto fa bene: ricorda che oltre all’amore c’è il resto del mondo.
2. Fate sì che i vostri corpi diventino "amici": coltivate il piacere di dormire abbracciati, di toccarvi, di fare la doccia insieme…

3. Trovate un collega con il quale confidarvi e sfogare le eventuali insoddisfazioni professionali: il fidanzato non può assorbire sempre il vostro malcontento. Col tempo potrebbe diventare insofferente.
4. Festeggiate i vostri anniversari. I rituali creano uno stacco dalla routine quotidiana e sono il pretesto per "fare il punto" della situazione affettiva.
5. Non cercate di cambiare il partner. Si può chiedergli di modificare un atteggiamento che vi dà fastidio, ma se non vi accontenta forse è perché non può cambiare.
6. Non rinunciate a sperimentare. Anche se sul piano sessuale tutto funziona a meraviglia, cercate di scoprire le corde più nascoste del vostro erotismo e del suo.
7. Non esagerate in tattiche, strategie, bugie. Il mondo di Beautiful è solo in tv: nella quotidianità, sincerità e comunicazione diretta sono una grande atout per la durata.
8. Giocate con il partner. Soprattutto non vergognatevi di mostrare il vostro lato più infantile e spontaneo: questo dà la misura di quanto potete affidarvi l’una all’altro.
9. Non rovesciate sulla coppia i vostri problemi psicologici. E resistete alla tentazione di usare il partner come uno psicoterapeuta: lui non può aiutarvi realmente (è troppo coinvolto con voi) e prima o poi vi vedrebbe come un paziente da curare, non una persona da amare.
10. Ricordate di dire spesso vostro compagno quello provate per lui. Lo sa già? Non importa: sentirselo ripetere è diverso.

Due pilastri.

 
E’ straordinario quanto spaventoso vedere con i propri occhi quanto la Fede in Dio possa rendere forte una mamma che ha perso una figlia. Ascoltare un racconto dettagliato e lucido di una mamma che ha perso la propria figlia in un incidente stradale a centinaia di chilometri da casa, ascoltarla leggere libricini e fogli della figlia senza quasi versare una lacrima. Leggeva di Dio, di quanto è presente nella nostra vita, di quanto ci aiuta ad affrontare i mali della terra.
Io non lo so se c’è qualcuno che mi aiuta, forse è mio padre, forse è Dio. La maestra Anna è certa che ci sia Dio che la aiuta a superare il momento tragico. A pochi giorni dalla morte forse non ha ancora avuto modo di rendersi conto di quello che è accaduto.
 
Nel dispiacere e nelle lacrime però ho salutato dopo anni la maestra Rosa. Non mi ha riconosciuta e quando le ho detto "Valentina.." mi ha abbracciata forte e ha preso a dirmi "Da quanto tempo. Come sei diventata bella. Ti ricordo quando eri piccolina, stupidina stupidina. Sei cresciuta", naturalmente io non ho trattenuto le mie trecento lacrime e lei ha ripreso a dirmi "Hai però ancora quel visino dolce di quand’eri bambina". Evvai di nuovo con le lacrime….

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