Le avventure di Valentina…e in questo caso anche la cacazza.
13 mar 2010 1 commento
Non posso raccontare tutto il fatto, l’ho gia raccontato troppe volte. Dico solo che ieri mentre ero in stazione un anziano signore mi si è avvicinato e mi ha chiesto di sposarlo, motivando questa richiesta dicendo che sicuramente è meglio del mio attuale fidanzato e dicendo che sarebbe l’unico ad amarmi per tutta la vita (avrà avuto 70 anni questo signore e ha cambiato 2 volte la dentiera). Mi ha anche promesso di comprarmi vestiti di seta e di organza (da quando li voglio?). Poi l’ho gentilmente mandato a cagare nella maniera più educata e gentile possibile.
Ma si può? Poi mi chiedono come mai capitano tutte a me. E che cazzo ne so! Io però di sicuro non ero per niente provocante mentre questo signore mi si è seduto accanto: stavo soffiando il naso manco fosse ‘na tromba inceppata.
Sono state 2 settimane intense.
11 mar 2010 1 commento
Potrei pure raccontarle, ma ci metterei tutto il tempo che mi serve per fare le altre 300 cose che voglio fare meteo permettendo. Tra qualche tempo mi sentirò un pò esaurita, con pochissimo tempo per studiare e troppo passato a lavorare (tutta gavetta non riconosciuta). Quando dici che la mia vita è un altalena.
Ma che sapete voi? :)
21 dic 2009 1 commento
Io sono fortunata amore ad averti, lo so. E chi lo sa più di me?
…e non desiderare sempre e solo
quello che se ne va…
quello che se ne va…
Molte volte sorrido.
02 dic 2009 8 commenti
Mi capita spesso di sentirmi addosso l’etichetta di comunista. E la maggior parte delle volte ritengo la persona che ho di fronte, mmm…come dire?…, scarsamente dotata di giudizio critico. Ma non perchè io non sia comunista, o mi dia fastidio esserlo…semplicemente non sopporto il motivo per cui me lo si dice. Anche perchè il motivo a volte è il mio modo di vestire o magari la mia faccia che lascia trapelare un uso smodato di canne. Questo vuol dire anche che la persona che ho di fronte spesso non mi conosce nemmeno. E beh..se mi dici che sono comunista per questo, scusa ma mi faccio una grassa risata. Eh si, perchè torniamo sempre alla bella canzone di Gaber "destra-sinistra". Quella in cui lui elenca i vari modi di distinguere i vari stili. E scusami allora se penso che sei un ignorantone.
Io non nascondo il mio pensiero, anzi…forse lo lascio trapelare abbastanza ora. Io ho un istinto rivoluzionario, che non è necessariamente di sinistra. Rivoluzionario rispetto allo schifo che ci circonda. E quello che mi circonda ora sono persone che per i soldi sono pronte a fare tutto, a fregarsene delle persone, dimenticando che persone lo sono anche loro, pronte a lamentarsi solo quando i propri bisogni sono andati a farsi fottere. Io vorrei poter gridare il mio schifo generale, vorrei vomitare liberamente che questo schifo di persone io accanto a me non le voglio….ma chi resterebbe?
Lo so, la mia visione è utopica almeno quanto l’anarchia, che tra l’altro sarebbe solo una logica conseguenza del mio mondo ideale.
Mi sono allontanata parecchio da quello che era il motivo che aveva scatenato questo intervento ossia la tristezza. Tristezza che mi fa venire voglia di non vivere in questo mondo perchè mi sento dire che è difficile che il bene prevalga sullo schifo perchè ormai lo schifo è assai. Oddio. Io piangerei e invece qui si passa il tempo a galleggiare nella cacca. Qui ci si abitua. Si prende dimistichezza con la merda x sopravvivere. Ma sono l’unica persona a cui viene voglia di gridare "aiutooooooooooooooo"? No..sono sono l’unica e mi faccio forza su questo. C’è gente che la pensa come me e allora l’unica cosa da fare è far capire agli altri che si può fare qualcosa.
Ora ho una risposta.
04 giu 2009 Lascia un commento
Ora so cos è successo.
Crescendo, ti ho tenuta lontana dal mio mondo e dal mio modo di viverlo. Avevo più o meno la tua età. Ora so che passerà ed io sarò qui ad aspettare.
Sfondo i timpani.
12 mag 2009 Lascia un commento
La psicologa dice che mi faccio male da sola, sono masochista. Dovrei imparare a farmi scivolare addosso quello che potrebbe farmi soffrire; dovrei crearmi delle barriere di difesa dalla sofferenza che quasi mi autocreo, rimuginando.
Ma non ce la faccio…guardo l’ipocrisia e logoro dentro, mi si attorciglia lo stomaco, ho la nausea. Ma cosa cazzo ne può sapere una persona che non mi conosce della mia vita, come può parlare, come può giudicare? Non farebbe meglio a dire…"guarda, proprio nn saprei"? Come fai a parlare di cambiamento se non mi conosci e ascolti solo una parte dei fatti, raccontati, per giunta, a cazzo di cane? Tu che mi saluti tanto affettuosamente, ma che ne sai di me? Ho i nervi che esplodono e metterò una password al pc, che non c’entra un cazzo, ma potrò essere libera di non leggere cose che mettono in crisi il mio sistema nervoso. (IO PENSO TROPPO)
E la cosa più brutta è che mi sono ripromessa di stare ferma, immobile (non fisicamente) emotivamente ad aspettare che lo spirito santo scenda e compia qualche miracolo. Tutto quello che posso fare è incazzarmi ma sembrare serena, morire dentro ma mostrare un sorriso…tutto cio perchè? Che cazzo di risultati ho? (PENSO SEMPRE TROPPO)
Eros e thanatos
09 mar 2009 1 commento
Sai per cosa sorrido? Per il tuo modo di rendere drammatico tutto quello che ti capita tra le mani, la tua capacità di vestire i fatti reali con aggettivi sfarzosi che rendono i tuoi racconti degni di una sceneggiatura, peccato che quella che hai scritto oggi vede me come una pazza scatenata e te come una vittima di un mondo cattivo.
Invece ho passato un fine settimana bellissimo con il mio amore. Abbiamo vinto dei soldi grattando un gratta e vinci e ci siamo pagati la nottata in un b&b a Noci: un monolocale a due piani bellissimo. GRAZIE DAVVERO!
Come diceva Freud: la vita umana è caratterizzata dal conflitto tra l’es, sede dei piaceri, e la realtà cui il mondo estreno costringe l’uomo. Un compromesso tra eros e thanatos, tra gioia e dolore, piaceri e dispiaceri….un uomo è equilibrato quando riconosce questo eterno conflitto e non si fa devastare dall’angoscia. Ci riuscirò? Oh..lo spero…
Vivo i miei nervi.
11 mar 2008 Lascia un commento
Una piccola casa deserta. Un piatto di pasta al forno è nel microonde a riscaldarsi. Televisione spenta, che sensazione di benessere. Una tavola vuota, quando sono sola non apparecchio mai. Pigrizia o non sono mai riuscita a capire a che serve una tovaglia? Riservo le formalità per chi non riesce a vivere senza.
Mi servono poche cose per pranzare: un piatto con dentro del cibo, un bicchiere, delle posate e la bottiglia di cocktai san pellegrino. E’ rito, ormai.
Dalla stanza arriva della musica ad alto volume. Pranzare con la musica è un modo per prendersi del tempo per riflettere. Mi accorgo che sotto il tavolo il mio piede va avanti e indietro, salgo e…tutto il mio corpo trema (…glaciale un brivido sale dal basso…). Ho la zurla. Di felicità? O sono nervi? Probabilmente è dettata dai nervi; mi sento impotente, impossibilitata a smuovere acque, a capovolgere situazioni. Ferma, immobile. Questa situazione m’ha sempre mandato il sangue al cervello. Mastico con violenza mentre tremo. Ho il sangue che affoga il mio cervello e cerco un’apertura…sono ancora viva e pura.
Mi servono poche cose per pranzare: un piatto con dentro del cibo, un bicchiere, delle posate e la bottiglia di cocktai san pellegrino. E’ rito, ormai.
Dalla stanza arriva della musica ad alto volume. Pranzare con la musica è un modo per prendersi del tempo per riflettere. Mi accorgo che sotto il tavolo il mio piede va avanti e indietro, salgo e…tutto il mio corpo trema (…glaciale un brivido sale dal basso…). Ho la zurla. Di felicità? O sono nervi? Probabilmente è dettata dai nervi; mi sento impotente, impossibilitata a smuovere acque, a capovolgere situazioni. Ferma, immobile. Questa situazione m’ha sempre mandato il sangue al cervello. Mastico con violenza mentre tremo. Ho il sangue che affoga il mio cervello e cerco un’apertura…sono ancora viva e pura.
Sfigaa…vieni a meee!
13 feb 2008 Lascia un commento
Ennesima giornata del cazzo. Prendo un treno che dovrebbe essere diretto Putignano-Bari e che quindi in 40 minuti è arrivato a destinazione e invece mi ritrovo a stare nel treno per 1ora e 40 minuti. Le ferrovie Sud Est sono uno scandalo. Arrivo a Bari e…rimando quello che avevo progettato, è tardi. Corro al terzo piano e dietro la porta c’è un foglio con IDONEI e NON IDONEI. Io data la sfiga che mi sta in culo, sono NON IDONEA. Vorrei capire il motivo, ma ora nn posso saperlo, devo tornare mercoledì prossimo. Uh..che bello. Mercoledì prossimo è il 20 febbraio. Uh…avrei per la stessa ora un’altra verbalizzazione. Qualcuno conosce chi mi può prestare il dono dell’ubiquità?
Non disperiamo. Le show card? Ahahaha…ripassa l’anno prossimo. Non vedere la fila per la segreteria è un miracolo che in un momento del genere è impossibile ricevere e quindi…filaaaaaa. Avrei bisogno di un certificato di frequenza. Nel giro di un minuto lo sto leggendo dirigendomi verso un treno. Ma la sfiga nn vuole che ci dev’essere qualcosa che non va? Ebbene si…come diavolo è possibile che io sia iscritta ad un curriculum che non è il mio? Torno in segreteria. Me ne frego della fila e chiedo spiegazioni. Oh, ma guarda….devo fare un’altra fila. Faccio l’altra fila…signorina per questo problema deve tornare alla fine del mese perchè dobbiamo cercare la sua iscrizione e come vede (marasma di iscrizioni ammassate su un armadio) nn sarà semplice.
HO BISOGNO CHE QUALCUNO SI PROPONGA PER FARSI UCCIDERE (nn Ivan perchè lui gode come un matto vedendomi in questa situazione) DA ME.
Ti solleverebbe il pensiero di sapermi felice come una farfalla o, demolirebbe il tuo orgoglio maschile?
Tutto ciò che dite..