Dalla parte delle bambine – Elena Gianini Belotti

Quello che ci siamo sentiti dire da bambini:
stai fermo, muoviti, fai piano, sbrigati, non toccare, stai attento, mangia tutto, lavati i denti, non ti sporcare, ti sei sporcato, stai zitto, parla t’ho detto, chiedi scusa, saluta, vieni qui, non starmi sempre intorno, vai a giocare, non disturbare, non correre, non sudare, attento che cadi, te l’avevo detto che cadevi, peggio per te, non stai mai attento, non sei capace, sei troppo piccolo, lo faccio io, ormai sei grande, vai a letto, alzati, farai tardi, ho da fare, gioca per conto tuo, copriti, non stare al sole, sta al sole non si parla con la bocca piena.

Quello che avremmo voluto sentirci dire da bambini:
ti amo, sei bello, sono felice di averti, parliamo un po’ di te, troviamo un po’ di tempo per noi, come ti senti, sei triste, hai paura, perché non hai voglia, sei dolce, sei morbido e soffice, sei tenero, raccontami, che cosa hai provato, sei felice, mi piace quando ridi, puoi piangere se vuoi, sei scontento, cosa ti fa soffrire, che cosa ti ha fatto arrabbiare, puoi dire tutto quello che vuoi, ho fiducia in te, mi piaci, io ti piaccio, quanto non ti piaccio, ti ascolto, sei innamorato, cosa ne pensi, mi piace stare con te, ho voglia di parlarti, ho voglia di ascoltarti, quando ti senti più infelice, mi piaci come sei, è bello stare insieme, dimmi se ho sbagliato.
Ci sono accanto a te molte persone adulte che ancora aspettano le parole che avrebbero voluto sentire da bambini.

yeahhhhhhhhh

 
Arrivo in aula oggi pomeriggio e i bimbi mi accolgono tutti festosi: "Com’è andato l’esame?"       
 
 
Quanto cazzo adoro i bambini!!!

Non riesco a trovare un titolo a questo intervento.

 
E’ stato come se tutte le mie sicurezze crollassero e mi sono sentita inadatta al lavoro che vorrei fare. Un bambino può destabilizzare la fiducia in se stessi. E’ una grande prova questo tirocinio.

Ed è solo l’inizio.

Discorso tra me e C.(bambino di 7 anni della cooperativa dove faccio il tirocinio):
 
C. -Ma tu ce le hai le tette?-
Io -No, le ho buttate-
C. -Non è vero, le hai, si che le hai-
 
 
S. deve inventare dei dialoghi e disegna una matita e una penna che si incontrano. La matita dice alla penna -Ti trovo in forma- e la penna -Grazie, sto facendo una dieta-

Nuovo sclero.

 
Part time finito: ma finalmente! Bambinetti arrivo!

Nella nostra facoltà vige l’anarchia.

Ultimo esonero andato: la seconda parte di Sociologia dei processi culturali. Visto il macello dello scorso esonero, io e Lisa abbiamo ben pensato di svegliarci all’alba per occupare i posti migliori in quella che sarebbe stata l’aula del copiacopia. Siamo arrivate alle 8 e gia c’era gente. Quasi si erano accampate con le tende. Abbiamo scritto tutto cio che poteva chiedere sui banchi e abbiamo atteso l’arrivo della prof. osservando i vari macelli per i posti: apparentemente erano liberi, ma non lo erano…c’era gente che occupava file intere. Per non parlare poi delle ragazze che volevano stare larghe per paura che la prof. le sgamasse (?). Avevamo preso accordi con le ragazze vicine per scambiarci fogli..insomma un macello.
Alle 9.30 della prof. nn si vede nulla, quando ad un tratto spunta la sua assistente…sola! "La professoressa ha avuto un contrattempo e quindi farà un pò di ritardo, dobbiamo aspettarla", tutto cio nel casino più totale. Ad un certo punto la prof. la chiama e…dovevamo procurarci un foglio, ci avrebbe dettato le domande. Incredibile. Fogli pronti, aspettiamo le domande. Io avevo il compito di rispondere solo all’ultima, ognuno ne aveva una. Ho risposto e poi ho copiato le altre quattro, riarrangiate naturalmente!

Ora basta giocare…il prossimo esame è tosto. Per fortuna io parto con un buon voto avuto all’esonero.

L’esame più ridicolo della mia vita.

Sapevamo di essere in tanti a farlo, ma di essere più o meno 200 persone nn lo immaginavamo. Finisce l’ora di psicopedagogia e l’aula comincia a riempirsi di gente che non ha dove sedersi perchè tutti i posti sono occupati. Arriva la prof e dice: "State in silenzio, non voglio vedere tutta questa gente in piedi. O vi stringete o annulliamo l’esonero". Non ha fatto in tempo a dirlo che noi ci siamo strette tutte quante come sardine. Copiare era la parola d’ordine e nel macello tutti non aspettavamo che quello. 10 domande a cui rispondere in 45 minuti. Io avevo all’incirca 20/25 cm per poggiare il mio sedere che si restringevano salendo a 17/18: eravamo tutte incastrate. Sembrava di essere al concerto del Primo Maggio. Ho fatto fare una foto, la situazione era parechio ridicola: gente a terra, una ventina di persone per ogni fila, altra gente sulla cattedra.
In tutto ciò la professoressa e la sua assistente giravano per l’aula cercando di sgamare gente che copiava, e la prof. diceva: "Non capisco perchè vi affannate a copiare, non serve, ho distribuito fogli con domande diverse, se avete studiato..non serve copiare", peccato che i fogli cn le domande erano alternati, ma una persona minuscola come me non è che facesse la differenza o costituisse una barriera insuperabile. Ho copiato poco, per fortuna ricordavo più di quanto immaginavo. Chissà…

Come uno stronzo stava questo esame…

 
Andato. Quanto stress mi provocano questi esami, mamma mia. Ma è andato via. Naturalmente ha funzionato la mia teoria della distrazione dall’ansia, tanti nervi e tanti baci…la cura migliore. Finalmente per qualche giorno dormirò senza sensi di colpa. Eh si, perchè ogni volta che in questi giorni toccavo il letto mi sembrava di stare facendo uno sgarro ai libri e a me stessa…ma naturalmente finivo per dormire lo stesso, solo con qualche crisi d’ansia alla riapertura dei miei fogli sparsi. Come al solito le cose che ho imparato negli ultimi due giorni (cioè ieri e stamattina prima dell’esame) non le avevo capite mai nei giorni precedenti e questa volta (prima nella storia dei miei esami) non è valso a nulla ripetere e imparare all ultimo momento elenchi difficili e inutili (per me) perchè la prof. ha chiesto forse gli unici due concetti che non avevo ripetuto. E che culazzo..avrei voluto gridare. MA…la mia memoria fotografica quasi perfetta mi è venuta in soccorso e la seconda domanda l ho sfornata…e la prima? Non l’ho dimenticata, ho solo preferito levarmi prima quella che sapevo…anche perchè per l’altra ho passato il tempo a leggere il labbiale e cercare di capire che minchietta dovevo scrivere. Non ne è uscita fuori un’opera di Leonardo, ma come assemblaggio di ricordi e suggerimenti e lettura labbiale non sono proprio da buttare.

Festeggiamo?

 
 6 Febbraio 2007+esame di Storia della Pedagogia+trenta e lode
 
 
L’ottimismo è il profumo della vita! Soddisfazioni cadono a fiocchi…Felice! Ora la mia amora mi aspetta a Firenze…il tempo di organizzarmi e sono da te, mia dolce metà. Ho proprio bisogno di andare via da Puty, di passare qualche giorno con la mia amora che mi manca tanto.
 
…volevo chiamarti oggi…poi ho pensato che forse non era il caso!

VogliaDiStudiareSaltamiAddosso

 

 Lo giuro! Io voglio studiare o meglio…so di doverlo fare soprattutto perchè il 6 si avvicina velocemente, ma non mi va! C’è la descolarizzazione che mi chiama, mi guarda (indubbiamente la copertina del libro attira il mio sguardo) e allora mi decido. Apro il libro. Leggo al massimo una pagina e trovo qualcosa di meglio da fare. Inserire il video di questa fantasticosa canzone, parlare con Rossella, mangiare 2 kinder fetta al latte(di seguito), lavare i capelli, fare una maschera dermo purificante,scendere di casa in tuta(mai capitato prima di oggi), mandare msg a cui non arriva risposta e non rispondere ad altri, misurare il vestitino anni ’60 per accorciarlo ed ora scrivere nel blog. E soprattutto il tempo passa e so che tra un pò uscirò e so che staserà tornerò tardi a casa quindi domani mattina preferirò il letto allo studio e so anche che domani pomeriggio non potrò perdermi la sfilata e…caxxo, mi resterà solo lunedì per studiare!

 
Ebbene si, ho deciso! Studierò tutto lunedì. Mi capita sempre di ripetere alla fine tutto quello che durante esami ed interrogazioni(alle superiori) mi chiedono e quindi si, lunedì farò tutto.Occupo la biblioteca di Putignano e studio come una pazza sclerotica. E martedì spaccherò il mondo!
 
 
P.S. Viva l’ottimismo che porto sotto braccio per la maggior parte dei miei giorni.
 
 
 

 
Fedeltà
non ho mai amato nessuno completamente
sono stata sempre con i piedi per terra
e per proteggere il mio cuore veramente
mi sono persa tra i suoni
sento nella mia testa tutte queste voci
sento nella mia testa tutte queste parole
sento nella mia testa tutta questa musica

e mi spezza il cuore
e mi spezza il cuore
e mi spezza il cuore
mi spezza il cuore

E ipotizzo di non averti mai conosciuto
ipotizzo che non ci siamo mai innamorati
ipotizzo di non averti mai permesso di baciarmi
così dolcemente e teneramente
ipotizzo di non averti mai visto
ipotizzo che non ci siamo mai chiamati
ipotizzo di aver continuato a cantare
canzoni d’amore solo per frenare la mia caduta
solo per frenare la mia caduta
solo per frenare la mia caduta
frenare la mia caduta
frenare la mia caduta

tutti i miei amici dicono che naturalmente
le cose andranno meglio, andranno meglio
meglio, meglio, meglio, meglio, meglio…

non amo mai nessuno completamente
sono stata sempre con i piedi per terra
e per proteggere il mio cuore veramente
mi sono persa tra i suoni
sento nella mia testa tutte queste voci
sento nella mia testa tutte queste parole
sento nella mia testa tutta questa musica

e mi spezza il cuore
e mi spezza il cuore
e mi spezza il cuore
mi spezza il cuore

 
Ed io quando mi rotolerò nei colori, libera di essere me stessa in un mondo tutto bianco e nero?

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