Il bello capita quando..

Una settimana fa uno dei controllori più simpatici e gentili delle caccose Ferrovie del Sud Est ci propone un questionario: ben 4 pagine di domande a cui rispondere con abbastanza male, scarso, buono, ottimo, o altro del genere. Inutile dire che la maggior parte delle nostre risposte si aggirava tra abbastanza male e scarso.
Ieri salgo sul solito treno delle 20.20 via Casamassima e paese dopo paese arriviamo a Sammichele di Bari, tutto è tranquillo quando a qualche chilometro da Turi il treno si ferma e si spegne. Che sarà maiii? Ora ripartirà. E infatti riparte, ma avete presente quel bel suono onomatopeico dei trenini? Ciuufff ciuufff. Bene…erano diventati troppi i ciuf ciuf per essere una cosa normale e infatti il treno si ferma di nuovo. I pochi passeggeri rimasti in treno oltre me lasciano i loro posti e vagano in cerca di una spiegazione. Ma nulla. Un macchinista va avanti e indietro per il treno, e un signore gli domanda: "Resteremo qui stanotte?" e lui risponde in maniera snervante e ironica: "Vedremo". Bene. Nel frattempo io, che ero rimasta sola nel mio vagone, prendo tutti i miei oggetti e mi unisco agli altri. Paura? Voglia di capire qualcosa? O sarà stato un modo per cercare un gruppo cn cui sparlare delle FSE? Assolutamente tutto. Mi siedo e scambiate due parole cn gli altri viaggiatori, si spengono le luci del treno. Restiamo al buio, con la sola luce che fanno i cellulari. Per fortuna si riaccendono dopo qualche minuto.
Dall altro lato del treno vedo arrivare il simpatico controllore dei questionari e gli domando: "Allora…questa volta cos è successo?", lui ride perchè ricorda e dice: "Non lo so. L’unica cosa che so è che il treno non si muove". Ma vaaaaaaaaa?! E all’improvviso il miracolo..il treno si muove lento (meglio che fermo) e si avvia verso Turi.
Torno a Putignano e che tristezza dover attraversare tutto il paese con la pioggia, con le mani tutte rotte (quando sono in ansia mi aggrappo ferocemente a quella piccola imperfezione, quasi invisibile, costata tanti giorni di sano relax, delle mie mani per farla diventare un massacro) e con i pantaloni inzuppati d’acqua.

Uaaaauuuuuuuuuuuuuu

 
Ritrovateeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! Dopo anni eccole che spuntano fuori le foto della vacanza a Vieste grazie alla distruzione di una mensola del mobile di libri e giornali. E che scandalo mioddio! La Vale, la Dany, la Roxy e la Antonella in vacanza da sole qualche annetto fa. Troppo scandalose e troppo ridicole…machegioiaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Da rifare…

 
 Dopo giorni e giorni di lavoro e di serenità forzata per rendere le mie mani presentabili..ecco che tutto si fotte, dopo aver passato la giornata in fuoristrada con il mio bimbo Vanni. Tensione, mista ad ansia…mista a paura di non farcela mista a sua volta al buio pesto delle 5 del pomeriggio. Voglia di fare tanta pipì, tutta ieri e il non sapere dove farla.
 
Ingenuità, curiosità e voglia di nuove emozioni mi hanno dato la giusta forza per mandare male chiuque mi diceva che mi sarei pentita e che ero pazza (data la mia eccessiva magrezza…mi sarei potuta rompere).

La sottoscritta, Vale ed il bravissimo bimbo alle 7.30 di mattina, quando tutti i sensi sono rallentati, si dirigono verso Le plaisir  per aprire quegli occhietti ancora spenti. Agip, via Noci. L’appuntamento con alcuni dei ragazzi con cui avremmo trascorso la giornata. PARTITI! Non si può più tornare indietro e la direzione è…boh…non l ho ancora capito, sinceramente! Calabria? Forse. Palla di neve (il fuoristrada del bimbo) fa qualche rumore strano ma ce ne curiamo poco e andiamo avanti.

Arrivati nel bosco ci blocchiamo la prima volta, c’è fango, tanto, un laghetto. Piano piano tutti lo superiamo e poco dopo un bivio che porta ad uno stesso punto. Il bivio ci presenta a sinistra uno sprofondamento nel fango e a destra un percorso più agevole. Naturalmente Vanni, vuole provare quello a sinistra e così uno dopo l altro abbiamo scelto e attraversato. A sinistra il bimbo, la prima volta non ce la fa, retromarcia nel fango e ripartiamo. Grande palla di neve! Gli esperti rinunciano a fare una salita devastante e continuiamo in pianura fino a quando non arriviamo ad uno spiazzo dove Vanni e tutti gli altri si divertono e si bloccano e vengono tirati fuori. Anche noi, naturalmente.
Ma è dopo la pausa pranzo che arriva il bello e anche il momento in cui le mani comincio a distruggerle. Stavamo tranquillamente percorrendo il bosco nel fango quando alla radio sentiamo "Forza ragazzi, venite a dare una mano … si è cappottato" e di nuovo "Forza ragazzi, forza". Più avanti a noi c’era un fiumicello da attraversare e subito dopo una salita breve ma decisa e soprattutto fango, molto scivoloso. La maggior parte dei fuori strada non ce l’ha fatta e quindi venivamo tirati su. Dopo un oretta, appena saliti tutti, si continua a camminare verso l’uscita, non si vedeva quasi più nulla. Ed eccoci tutti fermi davanti ad un’altra salita, brutta è dire poco. Tutti quanti ad ingegnarsi per riuscire a salire, un modo per tirare su chi non ce la faceva. E mentre Vanni era fuori dalla macchina a capire come muoversi e come aiutare, io ero giu, dentro la macchina a mangiarmi le mani per l’ansia che stava salendo. Dopo tanto tempo è arrivato il nostro momento e palla di neve fa il suo dovere, sale fin sopra e ce l’aveva quasi fatta ma ci hanno tirati. Abbiamo aspettato che tutti salissero e poi siamo ripartiti e qualche altro inconveniente nel fango…ma tutto dopo è andato per il meglio, tanto meglio che ho abbandonato Vanni alla guida e mi sono addormentata.

Quanto costa una nuova personalità?

Ritornata dalla mia vacanza nel Salento. Quattro giorni passati a girovagare tra i paesini e il mare stupendo con la parte più malata del mio cuore. Vacanza romantica? Oserei dire per niente…heheh. Sempre circondati da gente e da formiche. E che c’entreranno mai le formiche? Sono la colonna sonora della nostra vacanza…ci hanno seguiti, invasi e stressati. E perchè non citare coloro che ci hanno guidati per Otranto e provincia? Quattro giovani ragazzi salentini, incontrati per caso in spiaggia…e nella (s)fortuna sono stati la sorpresa più incredibile. Siamo stati accolti nella loro casa e scortati per Otranto per accontentare ogni nostro desiderio. Viziati e culosi sono passati i primi due giorni di sole. La mattina del terzo giorno, da bimba viziata, sono stata accompagnata a rivedere ogni negozietto del centro storico di Otranto…e poi direzione Porto Cesareo. Obiettivo: conoscere l’amico di sempre del mio omone e godermi l’ultimo giorno di mare. Moi, la dormigliona è stata cullata per qualche oretta dal compagno sonno sulle notte della musica che usciva fuori dal lettore mp3…e dopo una serata molto tranquilla ed una mattinata passata a dormire, finalmente il pomeriggio ho l’onore di godermi lo ionico.
Caldo? E’ dire poco…nn poteva mancare il caro amico calo di pressione…e ferma e seduta ho sorseggiato l’acqua che ha ristabilito il mio organismo pazzo.
 
E il ritorno a casa porta nuovi pensieri legati alla vita di sempre e la mia amora è il primo pensiero…salutarla è fondamentale e preparare la sua valigia..necessario. Per non parlare del lavoro di babysitteraggio appena tornata a casa.
 
La mia anima resta legata al voler essere una bambina, al non voler pensare, al voler giocare e all’amore incondizionato. Ho vent’anni ma nn riesco e, forse, non voglio crescere. Sbaglio? Si, molto probabilmente…ma lasciatemi vivere come mi pare.

gLaZiE…

TORNATA TORNATAAAAAAAAA…ma con la testa ancora a Bologna e con il mio Daniluzzo scemo!!!
 
Mercoledì 12 Ottobre all’appuntamento per la partenza…tutte facce nuove..wowow..non conosco nessuno,uhm…chissà come andrà!
E com è andata? Benissimoooooooooooooo….a parte la febbre, a parte le troppe ore nel pullman, a parte la pillola da prendere sempre alle 10:00 e guarda caso sempre in pullman, a parte il raffreddore! Ihih…potrei sembrare sfigata, potrebbe sembrare una vacanzina riuscita a merda..e invece no..di sicuro sarebbe stata migliore se non ci fossero stati tutti questi inconvenienti..ma tutto sommato e anche più che tutto sommato è andata davvero bene!
21 persone in un pullman con 50 posti..praticamente era vuoto, 21 persone tra cui solo 3 ragazze, 21 tipi…davvero…21 personaggi veramente da ridere!
E’ per questo che nonostante tutto mi sono divertita…da Lino Banfi all’ 892 892, al cameriere pazzo, allo scherzo da panico, al mio phon che gira per tutte le camere, alla foto dell’albero, all’arco degli innamorati…alla fiera più interessante di quanto avessi potuto immaginare ma anche più devastante di quanto avessi potuto immaginare!!
 
Ripenso a questi pochi giorni e non faccio altro che sorridere, scorrono immagini nella mia mente di ogni tipo..e sono contenta di come ho speso i miei soldi, sono contenta di aver condiviso un altro bel momento della mia vita insieme a Daniluzzo.
 
Ora spero di condividere al più presto un altro momento importante della mia vita con la mia amora…spero ke vada tutto bene,spero che tutto quello che abbiamo in mente si realizzi senza intoppi o grandi problemi…spero che finalmente tutto ritorni come prima e meglio di prima!!!
 
 
"SPERO DI AVERE PRESTO QUALCHE FOTO DEI FANTASTICI TRE GIORNI PASSATI A BOLOGNA E SAN MARINO!!"

Bolognaaaa

Finalmente si parte per Bologna…5 giorni per staccare un pò la spina dalla monotonia che abbonda…poi sono 5 giorni con Daniluzzo quindi..più che buono..hihi..ti voglio benizzimo assai tesoro mio!!!

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